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lunedì, 11 Maggio 2026
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Minervino – Xylella, parte l’espianto del primo ulivo infetto: scatta il contenimento nella BAT

Attorno all’albero infetto verrà istituita una zona di eradicazione di 50 metri, entro la quale sarà obbligatorio l’espianto di tutte le piante ospiti del batterio

È iniziato ieri, lunedì 5 maggio 2025, l’espianto del primo ulivo infetto da Xylella fastidiosa nel territorio di Minervino Murge, segnando un momento cruciale nella battaglia contro il batterio che ha già devastato milioni di alberi nel Salento e in ampie zone della Puglia meridionale.

L’operazione, coordinata dall’Osservatorio Fitosanitario Regionale, è avvenuta sotto stretta sorveglianza e rappresenta l’attuazione concreta del piano di contenimento previsto dai regolamenti europei.

L’ulivo, risultato positivo al batterio nella zona cuscinetto individuata tra la zona infetta e quella indenne nella provincia di Barletta-Andria-Trani, è stato individuato grazie ai campionamenti sistematici condotti lo scorso mese.

A seguito dell’analisi molecolare effettuata presso il laboratorio accreditato di Arif Puglia, è emersa la presenza del ceppo Xylella fastidiosa subspecie pauca, ST53, lo stesso responsabile del disseccamento rapido degli ulivi (CoDiRO) nella zona di Lecce e Brindisi.

L’abbattimento dell’albero è stato eseguito nelle prime ore del mattino, dopo la comunicazione ufficiale ai proprietari e il completamento dell’iter amministrativo. Le operazioni si sono svolte in un clima teso, ma senza manifestazioni ostili, segno di una crescente consapevolezza tra gli agricoltori locali sulla necessità di azioni preventive.

Con questo primo espianto, la provincia BAT entra ufficialmente in una nuova fase dell’emergenza Xylella, con Minervino Murge che diventa un punto nevralgico della strategia di contenimento. Attorno all’albero infetto verrà istituita una zona di eradicazione di 50 metri, entro la quale sarà obbligatorio l’espianto di tutte le piante ospiti del batterio.

Inoltre, entro un raggio di 2,5 km, verrà intensificato il monitoraggio fitosanitario e sarà imposto il blocco del movimento di piante sensibili.

Gli agricoltori locali, pur consapevoli della gravità della situazione, temono che l’epidemia possa propagarsi come già avvenuto nel Salento. Molti chiedono un sostegno economico immediato per compensare le perdite e per incentivare la riconversione produttiva.

Gli esperti sottolineano che il contenimento sarà efficace solo se accompagnato da una rigorosa attuazione delle misure fitosanitarie: eradicazione tempestiva, controllo del vettore (la Philaenus spumarius), sorveglianza continua e dialogo con i territori.

L’espianto del primo ulivo infetto a Minervino Murge non è soltanto un atto simbolico, ma un segnale chiaro: la Xylella è ormai vicina ai confini settentrionali della Puglia e il rischio di una diffusione verso la Basilicata e oltre è concreto.

La risposta delle istituzioni sarà decisiva per contenere l’epidemia e per evitare una nuova crisi ambientale, agricola e sociale.

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