“Una comprovata vicinanza con gruppi criminali operanti nel territorio di Andria ed in quello dei comuni limitrofi”. Con queste motivazioni, il prefetto di Barletta Andria Trani, Silvana D’Agostino ha giustificato il provvedimenti finalizzato alla prevenzione ed al contrasto della criminalità organizzata dell’economia del territorio, consistente in un’informazione antimafia interdittiva nei confronti di un’attività di “gestione di stabilimenti balneari” e di “noleggio di autovetture e autoveicoli leggeri, nonché di altri mezzi di trasporto terrestri” con sedi operative ad Andria (noleggio veicoli) ed a Trani (gestione stabilimento balneare con annesso bar-ristorante).
L’attività istruttoria, compiutamente valutata nel Gruppo Interforze Antimafia istituito in Prefettura, ha riscontrato elementi sistematici, non solo indiziari, per far ritenere sussistente il pericolo di condizionamenti ad opera di organizzazioni mafiose, tendenti ad influenzare le scelte e gli indirizzi dell’impresa.
Il provvedimento interdittivo antimafia è un provvedimento amministrativo cui deve essere riconosciuta natura cautelare e preventiva, in un’ottica di bilanciamento tra la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e la libertà di iniziativa economica riconosciuta dall’art. 41 della Costituzione, costituendo una misura volta alla salvaguardia dell’ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento della pubblica amministrazione.
Un secondo provvedimento nella misura di prevenzione collaborativa, è stato avviato nei confronti di un’attività nel settore ricettivo di San Ferdinando di Puglia.
Per quanto concerne la misura di prevenzione collaborativa, l’attività svolta in sede di Gruppo Interforze Antimafia ha fatto emergere che la società in questione potesse soffrire del pericolo di infiltrazioni mafiose tendenti a condizionarne le scelte e gli indirizzi.
Il provvedimento amministrativo di prevenzione collaborativa è previsto dall’art. 94 bis D.lgs.
n. 159/2011, per la durata di un anno, con la nomina di un esperto con funzione di supporto, in
considerazione della valutazione favorevole circa la possibilità che l’azienda possa essere stabilmente bonificata.
L’esperto nominato con il compito di svolgere funzioni di supporto finalizzate all’attuazione
delle misure di prevenzione collaborativa è stato indicato, su richiesta del Prefetto, dal Presidente del Tribunale di Trani in una quaterna di nomi di professionisti iscritti all’albo, per aver dimostrato
competenza ed imparzialità nello svolgimento di precedenti incarichi conferiti dall’Autorità
Giudiziaria.
La società colpita da tale provvedimento dovrà ora adottare efficacemente misure organizzative atte a rimuovere definitivamente, nonché a prevenire, eventuali ulteriori cause di agevolazione occasionale di infiltrazione/condizionamento da parte della criminalità organizzate e sarà soggetta anche ad un monitoraggio costante da parte del Gruppo Interforze Antimafia presso la Prefettura di Barletta Andria Trani.









