C’è un momento dell’anno in cui la città di Putignano smette di essere semplicemente un luogo e diventa un racconto collettivo, un teatro a cielo aperto in cui storia e contemporaneità si fondono in un abbraccio visionario.
È il Carnevale, giunto alla sua 632ª edizione, il più antico d’Italia e tra i più longevi d’Europa, capace ancora oggi di reinventarsi senza tradire la propria anima.
Il pubblico ha potuto assistere alla prima parata domenica 1° febbraio 2026 alle ore 15.00, seguita dalla seconda sfilata serale di sabato 7 febbraio alle ore 19.00, alla quale ha preso parte anche Batmagazine.
Il calendario proseguirà con la terza sfilata prevista per domenica 15 febbraio alle ore 11.00, mentre il gran finale si terrà martedì 17 febbraio (Martedì Grasso) alle ore 19.00, momento culminante tra spettacoli, musica e la proclamazione conclusiva.
Una manifestazione che, più che una festa, è un rito sociale stratificato nei secoli: un caleidoscopio di arte effimera, satira pungente e spettacolo popolare che ogni anno richiama migliaia di visitatori e trasforma le strade in una scenografia pulsante.
Il tema concettuale della 632ª edizione ruota attorno al Paradosso, una dimensione che attraversa l’intera narrazione del Carnevale: antico e moderno, leggero e profondo, effimero ed eterno convivono in un dialogo continuo che si riflette tanto nelle scenografie quanto negli eventi collaterali.
La cartapesta, materiale fragile ma simbolicamente potentissimo, diventa così linguaggio artistico e mezzo espressivo attraverso cui i maestri cartapestai interpretano il presente, trasformando temi sociali, politici e culturali in gigantesche installazioni mobili.
Protagonisti assoluti delle sfilate sono, come sempre, gli imponenti carri allegorici, vere architetture in movimento che raccontano storie, denunciano contraddizioni e invitano alla riflessione.
Otto grandi opere di cartapesta, frutto di mesi di lavoro artigianale e creativo, hanno sfilato tra musica, coreografie e performance, trasformando il centro urbano in un palcoscenico dinamico. Ogni carro rappresenta un universo narrativo autonomo, ricco di riferimenti simbolici e satirici, confermando la tradizione putignanese come una delle più sofisticate espressioni dell’arte carnevalesca europea.
Famiglie, giovani, turisti e appassionati si sono riversati lungo il percorso per assistere a una parata che ha unito spettacolo e tradizione.
Un’atmosfera vibrante, scandita dal ritmo delle bande musicali, dall’energia dei gruppi coreografici e dalla spettacolarità dei carri, accolti con entusiasmo dal pubblico. Le maschere, tra ironia e teatralità, hanno animato ogni angolo della città, riaffermando la dimensione partecipativa del Carnevale.
Accanto alla sfilata, il calendario ha proposto riti storici, laboratori, eventi culturali e appuntamenti musicali, delineando un programma diffuso che attraversa settimane di celebrazioni e coinvolge l’intera comunità.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concerto di BigMama, artista simbolo della nuova scena musicale italiana, la cui presenza ha aggiunto una forte componente pop e contemporanea alla manifestazione.
La line-up musicale della 632ª edizione comprende inoltre artisti di rilievo nazionale come Nina Zilli, Madman, Renzo Rubino, Elasi e il Canzoniere Grecanico Salentino, confermando la volontà degli organizzatori di coniugare tradizione e modernità attraverso un’offerta culturale multidisciplinare.
L’incontro tra musica live e scenografie carnevalesche amplifica l’esperienza sensoriale del pubblico, trasformando le serate in momenti di aggregazione che travalicano il semplice spettacolo.
Mentre la 632ª edizione prosegue verso i suoi appuntamenti conclusivi, Putignano conferma la propria vocazione a capitale della cartapesta e laboratorio artistico permanente.
Il Carnevale si rivela così non soltanto un momento di evasione festosa, ma un’esperienza estetica e sociale capace di interrogare il presente attraverso l’ironia, la creatività e la forza immaginifica della tradizione.























































