Comprare o affittare? Scegliere il tasso fisso o quello variabile? Come evitare le insidie nascoste dietro una compravendita immobiliare?
Sono interrogativi che oggi, in un’epoca attraversata da conflitti geopolitici, rincari e mercati altalenanti, accompagnano migliaia di famiglie e giovani alle prese con il progetto più importante della propria vita: l’acquisto di una casa.
A fare chiarezza è Michele Monterisi, Real Estate Manager di prestigiosi brand nazionali, che nell’intervista concessa a Bat Magazine offre una lettura lucida e pragmatica del mercato immobiliare contemporaneo.
La prima risposta sfata un luogo comune: non esiste una scelta universalmente corretta tra acquisto e locazione.
Altro tema centrale è quello dei mutui. Sul dilemma tra tasso fisso e tasso variabile, il manager immobiliare invita a rifuggire dalle semplificazioni. Il tasso fisso offre la certezza della programmazione finanziaria e tutela chi dispone di redditi stabili; il variabile può risultare inizialmente più conveniente, ma richiede la capacità di assorbire eventuali oscillazioni dei mercati.
Ma il vero terreno sul quale si giocano molte compravendite è quello della regolarità urbanistica e catastale. Monterisi è categorico: un immobile deve possedere una piena conformità sotto entrambi i profili.
Per questo il consiglio è uno soltanto: affidarsi sempre a professionisti qualificati. Tecnici, consulenti e operatori del settore sono oggi figure imprescindibili per accertare la correttezza della documentazione, prevenire contenziosi e garantire la sicurezza dell’investimento.
In un mercato sempre più complesso, la prudenza, la competenza e la verifica preventiva restano dunque le migliori alleate per trasformare l’acquisto della casa da potenziale rischio a solido investimento per il futuro.







