Il malcontento per il caro carburanti e per l’aumento del costo della vita torna a farsi sentire sulle strade del territorio. Nella mattinata di oggi, martedì 13 ottobre 2026, alcuni camionisti hanno dato vita a una manifestazione pacifica sulla tangenziale di Andria, in prossimità della rotatoria che conduce al casello autostradale, per richiamare l’attenzione sulle difficoltà economiche che gravano sul comparto dell’autotrasporto e, più in generale, sul sistema produttivo.
La protesta si inserisce in un clima di crescente preoccupazione per il peso dei rincari, che incidono sensibilmente sui costi di gestione delle attività e sulla sostenibilità del lavoro quotidiano. Per chi opera nel trasporto merci, il prezzo del carburante rappresenta infatti una delle voci di spesa più rilevanti, capace di erodere margini già messi a dura prova dalle numerose incombenze economiche e dai costi operativi.
La manifestazione andriese si è svolta senza particolari ripercussioni sulla viabilità. Nonostante la presenza dei mezzi pesanti nell’area interessata, il traffico è rimasto scorrevole e non si sono registrati rallentamenti, consentendo agli automobilisti di proseguire regolarmente lungo il tratto stradale.
Una mobilitazione, dunque, che ha puntato a rendere visibile il disagio della categoria senza tradursi in un blocco della circolazione. Al centro dell’iniziativa, il peso del caro vita e dei carburanti, fattori che alimentano le preoccupazioni di quanti quotidianamente garantiscono il movimento delle merci e la continuità delle attività commerciali e industriali.
La protesta non ha riguardato soltanto Andria. Manifestazioni per le medesime ragioni si sono svolte anche a Canosa di Puglia, Cerignola e lungo la strada provinciale SP2, delineando una mobilitazione che interessa diversi punti del territorio.
L’autotrasporto costituisce infatti un anello essenziale della filiera commerciale: dalle materie prime ai prodotti destinati alla distribuzione, gran parte delle attività economiche dipende dalla regolarità e dalla sostenibilità del trasporto su gomma.
La manifestazione odierna riporta così al centro dell’attenzione una richiesta di sostenibilità economica e di risposte concrete al peso del caro carburanti. Una protesta pacifica, articolata in più punti del territorio, che rende evidente il disagio di una categoria chiamata a sostenere costi crescenti per continuare a garantire un servizio indispensabile all’economia.








