Il mostro abita qui. E ha finalmente voce.
Dal 3 al 5 ottobre torna in Officina San Domenico il festival transfemminista di Svergognat*, con una seconda edizione che amplia l’orizzonte e affonda le radici nel perturbante e nel meraviglioso: “Habito Mostro”.
Il festival è organizzato dal collettivo Svergognat* di Capitalsud APS, ha il sostegno del Consiglio Regionale della Puglia, attraverso la concessione di un contributo nell’ambito dell’Avviso Pubblico “FUTURA”.
La Puglia per la parità – 3^ edizione”- anno 2025 e del Comune di Andria, nella persona dell’assessora Viviana Di Leo.
È realizzato con la complicità delle Vecchie Segherie Mastrototaro. Con l’obiettivo di coinvolgere in modo attivo la comunità scolastica, sono stati riservati posti gratuiti su prenotazione nei talk a studentesse, studenti e docenti (modalità di prenotazione in conclusione del comunicato).
I ticket sono acquistabili online al link: https://link.dice.fm/z794787d6b9d.
“Habito Mostro” è una dichiarazione. Un invito a esplorare e risignificare la parola “mostro” con tutte le contraddizioni del suo significato antico: in latino “mostrum” è “prodigio” ma anche “pericolo”, oracolo ed eresia.
Il mostro è capace di mostrare, e ciò che è conosciuto fa meno paura. L’obiettivo del festival è quello di riscoprire le parti mostruose di ognuno di noi: quelle che non rispettano la norma, quelle che eccedono; creare uno spazio di discussione attraverso talk, performance, laboratori, installazioni, musica e momenti comunitari.
Il programma ospita figure di primo piano della scena culturale e attivista italiana. Tra queste, Benedetta Barzini, icona internazionale della moda e femminista militante, sarà protagonista di un talk e della proiezione del documentario “La scomparsa di mia madre”, in cui si mette in discussione il potere dell’immagine e la violenza dello sguardo pubblico sul corpo delle donne. A dialogare con lei, la giornalista e docente Stefania Seoni, art director attenta al linguaggio visivo e alla rappresentazione del mostruoso nel mondo dell’arte e dell’editoria.
Sarà con noi anche Sabrina Cosentino, attivista e survivor, tra le prime donne in Italia ad aver denunciato la violenza digitale e la condivisione non consensuale di materiale intimo. La sua testimonianza, intima e potente, offre uno sguardo concreto e doloroso sulla realtà del revenge porn, in dialogo con il giornalista Maurizio Di Fazio, che porterà una riflessione sul ruolo dei media tra vittimizzazione secondaria e nuove narrazioni possibili.
Non mancherà il contributo di Domitilla Pirro, autrice, editrice e formatrice, co-creatrice dell’Osservatorio sulla Gender Equality under 18. Con il suo laboratorio “Svergognarsi” affronterà i tabù sulla salute riproduttiva e affettiva, a partire dalle narrazioni contenute nel suo libro “Utero con vista”.
Spazio anche alla salute mentale e ai disturbi del comportamento alimentare, con l’intervento dello psichiatra Leonardo Mendolicchio, voce autorevole a livello nazionale, che porterà una riflessione cruda e necessaria sulle radici culturali e sociali del malessere, in dialogo con l’artista Agenda dei Buoni Propositi, autore del concept album “Prima Danza”, nato da un’esperienza personale di disordine alimentare e trasformato in racconto sonoro.
Il festival ospiterà anche Valérie Taccarelli, attivista transfemminista e storica figura del movimento LGBTQ+ italiano, protagonista di due documentari – “Valery Alexanderplatz” e “Essere Valérie” – che saranno proiettati e discussi in un dialogo con l’artista e attivista Marylou Di Martino.
Tra gli appuntamenti più attesi anche i workshop esperienziali: un’esplorazione di emozioni e relazioni con il sessuologo Michele Laforgia , “Il Fessario” con La Fessa, ironico bestiario femminista in cui le partecipanti potranno creare la propria figura mostruosa.
Non mancherà una tavola filosofica e anatomica con Alex Impedovo e Isa Di Pasquale, tra pratiche corporee e pensiero critico, e due momenti musicali imperdibili: La Danza delle Streghe con La Couture e Questa notte è ancora mostra con Agenda dei buoni propositi e Tinygore, artista e dj queer che intreccia sonorità latine, afro e bass.
Infine, l’artista Martina Marasciuolo presenterà l’installazione Orphica, ispirata al tarantismo come rito di guarigione queer, in cui il corpo spezzato si trasforma in veicolo di liberazione politica.
Tre giorni per costruire una comunità mostruosamente viva.
Perché i mostri non spaventano più, quando si raccontano.
Sei una studentessa, uno studente o un* docente?
Con l’obiettivo di coinvolgere in modo attivo la comunità scolastica, abbiamo scelto di riservare gratuitamente 15 posti per studenti e studentesse e 10 posti per docentiper ciascun talk del festival (fino a esaurimento disponibilità), su prenotazione via email o telefono.
Modalità di prenotazione:
Gli studenti e i docenti interessati sono invitati a inviare una email all’indirizzo capitalsudaps@gmail.com oppure un messaggio al numero 351 371 9877, indicando:
- Nome e cognome
- Titolo del talk o dei talk a cui ci si prenota
- Scuola di provenienza
- Recapito telefonico
Talk interessati da questa iniziativa di gratuità sono “Il mostro che ci abita: disturbi alimentari e rivolte quotidiane”, “La musa segreta di Alexanderplatz: tra Cohen e Battiato”, “Il mostruoso femminile nelle immagini della storia”, “Il mio corpo non è un link: sopravvivere allo sguardo di tutti”, “Mostri che hanno ragione”, “La bugia dell’immagine: il ritratto di donne in rivolta”.
Ci teniamo a sottolineare che in seguito alla prenotazione, il mancato preavviso in caso di assenza comporta una notevole problematica per l’organizzazione.
Ecco il programma completo:
03 Ottobre 2025 – CHI HA PAURA DELLE FANTASIE?
Workshop con Michele Massimo Laforgia
Dalle 15:00 alle 17:00
Desiderare è un atto creativo.
Eppure ci insegnano che è meglio non dire troppo, non volere troppo, non immaginare troppo. Che le fantasie sono infantili, pericolose, impresentabili. Ma cosa succede se proviamo, almeno per un pomeriggio, a non averne paura?
“Chi ha paura delle fantasie?” è un laboratorio per attraversare, con coraggio, ironia e consapevolezza, i luoghi più sensibili del nostro immaginario sessuale. È uno spazio per capire come nascono i nostri desideri, quanto contano le parole con cui li raccontiamo e cosa succede quando proviamo a dar loro voce, forma, attenzione.
Un viaggio tra corpo, mente e rappresentazione, per superare gli stereotipi che ci raccontano da sempre che il desiderio ha un solo modo giusto di esistere.
A guidarci sarà Michele Massimo Laforgia, psicoterapeuta e sessuologo clinico, che da anni lavora con le persone (e le famiglie, e le scuole, e le equipe) per restituire libertà e legittimità al piacere. Con una formazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale, sessuologia clinica e psicosessuologia, il suo approccio unisce rigore scientifico e delicatezza relazionale, rendendo ogni incontro uno spazio di ascolto e possibilità.
Il laboratorio è aperto a tuttə: non si giudica nessun desiderio. Si decostruisce ciò che ci è stato insegnato a temere. Si lavora per ritrovare il piacere di avere fantasia, senza chiedere scusa. Perché le fantasie non sono pericolose. Lo è la vergogna.
> Gratuito con prenotazione
IL MOSTRO CHE CI ABITA: DISTURBI ALIMENTARI E RIVOLTE QUOTIDIANE
Con Dr. Leonardo Mendolicchio e Agenda dei buoni propositi
Ore 18.30
Allo specchio non sempre c’è un volto, a volte c’è un mostro. O ciò che ci hanno fatto credere sia un mostro.
Il riflesso che mente, che rimpicciolisce o ingigantisce, che pesa troppo o troppo poco, che taglia pezzi, che giudica. Quel riflesso nasce dentro, ma è fatto anche di fuori: di sguardi, di parole, di cultura, di aspettative. Di fame e di silenzio.
Leonardo Mendolicchio, psichiatra, psicoanalista ed esperto di disturbi alimentari, incontrerà la testimonianza di Tiziano Parente, in arte Agenda dei buoni propositi, per aprire una conversazione collettiva su cosa accade quando il corpo diventa campo di battaglia.
Un dialogo tra psiche e corpo, tra scienza e vissuto, per raccontare il mostro che ci abita e per scoprire che, forse, con cura e verità, può diventare qualcosa d’altro.
> Ticket 5 euro
LA MUSA SEGRETA DI ALEXANDERPLATZ TRA COHEN E BATTIATO
Talk + proiezione documentari
Con Valérie Taccarelli e Mario/Marylou Di Martino
Ore 20.30
C’è una canzone che tuttə conoscono.
“Alexanderplatz”, cantata da Milva, scritta da Battiato, entrata nell’immaginario italiano come un classico. Ma pochi sanno che quel brano è l’adattamento di una canzone precedente: “Valery”, scritta da Alfredo Cohen nel 1978. E che Valery era una ragazza trans, un’attivista, una voce troppo grande per essere contenuta in una sola canzone. Questa serata è per lei.
Per Valérie Taccarelli, figura storica del movimento LGBTQ+ italiano, attivista transfemminista, narratrice ironica e militante lucida, che sarà in dialogo con Mario/Marylou Di Martino, attivista e direttore artistico, in un confronto tra generazioni, storie, e memorie ribelli.
Verranno proiettati due cortometraggi:
“Valery Alexanderplatz” di Silvia Maggi
Girato tra Berlino e la celebre piazza Alexanderplatz, racconta con sguardo sperimentale la storia dimenticata dietro la canzone. Tra immagini, voci e memoria, il film ricostruisce la presenza sovversiva e poetica di Valérie
“Essere Valérie” di Simone Cangelosi
Un archivio vivente. Voci del movimento lesbico, gay e trans degli anni Ottanta e Novanta, con la testimonianza di Valérie come filo conduttore. Politica, corpo, marginalità e intelligenza radicale che scardina ogni discorso dominante.
In un’epoca che ancora fatica a riconoscere le soggettività trans come parte essenziale della storia collettiva, questa serata è un atto di restituzione. Un’occasione per riscrivere le note della memoria
> Ticket 5 euro
LA DANZA DELLE STREGHE
Selezione musicale di La Couture Con Leonardo Persico
Ore 22.30
C’era un tempo in cui le streghe danzavano per liberarsi. E poi sono venuti i roghi, le diagnosi, le cure forzate, i silenzi. Ma le streghe non sono sparite. Hanno solo messo i tacchi più alti, i glitter più sfacciati, i bassi più profondi. E hanno aspettato il momento giusto per tornare a ballare.
La Couture – al secolo Leonardo Persico – è l’artefice di questa evocazione sonora.
DJ, ma anche stylist e performer, a Milano cura un archivio di abiti e da oltre sei anni personalizza outfit, trasformando i vestiti in pezzi unici che raccontano storie. Si esibisce in diversi spazi, dai bar ai club, dove la musica crea atmosfere e dialoga con l’energia del momento. La sua selezione è fluida, carnale, esplosiva: dalla disco al baile funk, fino all’electroclash da club.
La Couture non mette solo musica: attiva uno spazio. Uno spazio queer, transfemminista, notturno. Uno spazio dove il desiderio smette di chiedere il permesso. Uno spazio dove il corpo, finalmente, non deve spiegarsi. Deve solo muoversi.
La danza delle streghe è la chiusura rituale del primo giorno del festival. È un richiamo. Un sabba.
> Ticket 7 euro
04 Ottobre 2025 – IL FESSARIO
Workshop con collettivo La Fessa
Ore 10:00
Cosa succede quando i Bestiari medievali incontrano la cultura pop e il femminismo intersezionale? Nasce Il Fessario: un laboratorio mostruosamente creativo per ribaltare stereotipi, inventare nuove creature, celebrare donne e corpi non conformi come “mostri sacri”. Ospite dell’incontro sarà La Fessa, progetto grafico che con ironia e profondità smonta proverbi sessisti e narrazioni tossiche sulla figura femminile. Il suo lavoro dà forma a un immaginario nuovo, potente e liberatorio, e lo fa con inchiostro, matite, linoleum, carta – e una buona dose di disobbedienza.
Il workshop prende spunto dai Bestiari del Medioevo, quei libri illustrati in cui venivano rappresentate creature fantastiche per ammonire chi si allontanava dalla norma. Ma nel Fessario, a essere ritratte sono donne che la norma l’hanno superata. E non per essere punite, ma per essere ammirate. Ogni partecipante potrà creare la propria creatura mostruosa personale: una figura
doppia, potente e simbolica, che diventerà una cartolina illustrata. Potrai anche scrivere la tua storia o lasciare che a parlare sia il disegno.
Alla fine, riceverai cartoline speciali create in esclusiva da La Fessa, e se vorrai, potrai ricevere una versione digitale della tua creatura, pronta per diventare sfondo, manifesto, ricordo.
> Gratuito con prenotazione
Scuola Jannuzzi (Andria)
REVENGE PORN E CONSENSO. CAMBIARE LE REGOLE SI PUÒ
Con Sabrina Cosentino
Ore 09.30
C’è stato un tempo – e c’è ancora – in cui l’intimità di una donna diventava oggetto di baratto tra uomini. Sui social e nelle chat foto e video rubati. Il corpo di lei ridotto a link, il consenso cancellato con un tap.
Questa è una storia di abuso, ma soprattutto di sopravvivenza e giustizia.
Sabrina Cosentino ha vissuto il più grande spu***namento della sua vita. Oggi lo chiamiamo “revenge porn” e costituisce reato, ma lei ha denunciato quando una legge ancora non c’era. Quando la vergogna si appiccicava alla pelle della vittima, mai all’aguzzino. 10 anni di battaglia giudiziaria e una condanna per l’ex compagno, ma la lotta di Cosentino è appena cominciata. Oggi è attivista e divulgatrice.
Questa è solo una storia di sguardi ma soprattutto di potere. E ci riguarda tuttə.
> Gratuito
IL MOSTRUOSO FEMMINILE NELLE IMMAGINI DELLA STORIA
Lectio di Stefania Seoni
Ore 18.30
In una rivista patinata appare il volto della donna ideale: perfetta, levigata, assente.
Ma dietro quel viso c’è un altro racconto: deformato, tormentato, perturbante.
Stefania Seoni, giornalista, art director e voce libera dell’immaginario visivo, ci guiderà in un viaggio antropologico nel “mostruoso dell’immagine”, dentro le pieghe dell’editoria, della moda, dell’arte visiva: dove cosa significa essere “mostro” cambia a seconda di chi guarda, chi racconta, chi nasconde.
“Mostro” è un’etichetta che ha oscurato corpi che non valgono, che eccedono, che disturbano. Ma è anche chi mostra, chi interroga, chi disturba con la propria presenza. Il mostro può ammonire, rivelare, svelare bellezze che non ci volevano visibili.
Seoni ci parlerà di come i media, le riviste, le sfilate, i portfolio hanno plasmato il mostro femminile e queer: quando hanno ridotto il corpo a oggetto, quando l’hanno definito troppo magro, troppo grasso, troppo vecchio, troppo nudo, troppo poco. Ma anche di momenti in cui hanno respirato sensibilità nuova, raccontato ribellioni viste e invisibili, cambiato linguaggi.
In questa serata, l’immagine mostruosa non è errore: è spazio critico, è soglia, è resistenza.
> Ticket 5 euro
IL MIO CORPO NON È UN LINK. SOPRAVVIVERE ALLO SGUARDO DI TUTTI
Con Sabrina Cosentino e Maurizio Di Fazio
Ore 20.30
C’è stato un tempo – e c’è ancora – in cui l’intimità di una donna diventava oggetto di baratto tra uomini. Sui social e nelle chat foto e video rubati. Il corpo di lei ridotto a link, il consenso cancellato con un tap.
Questa è una storia di abuso, ma soprattutto di sopravvivenza e giustizia.
Sabrina Cosentino ha vissuto il più grande spu***namento della sua vita. Oggi lo chiamiamo “revenge porn” e costituisce reato, ma lei ha denunciato quando una legge ancora non c’era. Quando la vergogna si appiccicava alla pelle della vittima, mai all’aguzzino. 10 anni di battaglia giudiziaria e una condanna per l’ex compagno, ma lotta di Cosentino è appena cominciata. Oggi è attivista e divulgatrice.
Con lei il giornalista Maurizio Di Fazio, penna acuta che si occupa di attualità, inchieste, spettacoli, cultura e costume su L’Espresso, Il Venerdì di Repubblica, Il Fatto Quotidiano e Vanity Fair. Ha vinto vari premi giornalistici nazionali e premi letterari nazionali. Il suo ultimo libro si intitola “Italian Job”.
Con lui affronteremo il ruolo ambiguo del giornalismo: quando ha contribuito a umiliare le vittime, usando un linguaggio colpevolizzante, e quando, invece, ha saputo denunciare e farsi strumento di consapevolezza collettiva.
Perché definirlo “mostro” non basta, anzi, crea un alibi. Come se l’uomo violento non possa essere “il ragazzo della porta accanto” o un “uomo perbene”, un fidanzato o un marito. Come se l’abusante fosse un’errore del sistema e non il prodotto quotidiano di una cultura che forma uomini incapaci di accettare un rifiuto.
Questa è solo una storia di sguardi ma soprattutto di potere. E ci riguarda tuttə.
> Ticket 5 euro
QUESTA NOTTE È ANCORA MOSTRA
Live e Selezione musicale
Con Agenda dei Buoni propositi e Tinygore
Ore 22.30
C’è chi balla per resistere. Per dare forma a un dolore che non trova parole. Per trasformare il disordine in battito. Il trauma in loop. Il corpo in grido.
Agenda dei Buoni Propositi porta in scena Prima Danza: un concept album che è già un rituale, una creatura sonora che nasce da un disordine alimentare e si fa racconto elettronico, essenziale, scarnificato. È la storia di Ellen West – paziente, mostro, pensiero fisso, figura che implode – ma anche quella di tuttə noi, quando il corpo ci stringe, quando la mente ci sbatte da un angolo all’altro e la musica diventa l’unico modo per tornare a casa.
Sul palco: Tiziano Parente, classe 2002, creatura queer, suonatore di scheletri emotivi, reduce dalle notti di FARM Festival, Belgrado e Diagonal Club.
Accanto a lui, Massimo Graziano Barbuscia aka TinyGore, nata a Cuba, cuore Abruzzese, dal 2015 viaggia tra le sonorità della musica afroamericana, latina, bass e Jersey.
È Dj Resident a Pescara, dal 2015 al 2019 con Black Box Crew e dal 2021 insieme a Caption. Nel 2023 fonda a Torino insieme ad Id_jayy il collettivo CTRL+.
Dal 2024 crea il progetto “tinygore” con l’obiettivo di esplorare attraverso produzioni musicali e dj set le sonorità latin e bass.
Il suo set è una carezza acida, un abbraccio che fa tremare le ginocchia. Una chiamata per tuttə quellə che sono statə esiliatə dal centro della pista.
> Ticket 7 euro
05 Ottobre 2025
SVERGOGNARSI
Workshop con Domitilla Pirro
Dalle 11:00 alle 13:00
Come si fa a diventare adultə? È possibile preparsi o elaborarlo?
Come si parla di rispetto, desiderio, confini, consapevolezza… senza diventare rigidɜ? Svergognarsi è un laboratorio che prende queste domande sul serio. Ma non si prende troppo sul serio. È uno spazio per chi sente che alcune cose sono ancora da capire. O da riscrivere. È un tempo per guardarsi attorno e capirsi meglio. Per indagare zone d’ombra e allenare la capacità di comunicazione. Per costruire una società solidale ma anche sciogliere nodi individuali.
Si lavora con le parole. Con le storie. Con le domande che fanno rumore. Si guarda in faccia il genere, il consenso, la vergogna, l’adultità… e ci si gioca pure un po’. Si svergogna insieme, perché da solɜ è meno divertente.
Domitilla Pirro, autrice e formatrice, guida questo workshop come chi apre un atlante per mostri e ci trova dentro anche il proprio nome. Da Chilografia a A Gambe Larghe, da Utero con vista al suo Osservatorio sulla Gender Equality under 18, Domitilla scrive come si alza la voce: con lucidità, ironia e una feroce gentilezza. E in questo laboratorio condivide gli strumenti per comunicare meglio, vivere più interi, e smettere, magari, di chiedere scusa per esistere.
> Gratuito con prenotazione
ANATOMIE DEL PENSIERO
Pranzo collettivo e dialogo filosofico Con Alex Impedovo e Isa di Pasquale Ore 13.30
“La mostruosità del vuoto della materia o il vuoto della materia mostruosa?”
È da questa domanda che parte il nostro tavolo: non per cercare risposte, ma per aprire bocche, ragionamenti, appetiti. A condurre questa tavolata non saranno chef stellatɜ, ma due menti affilate.
Un pranzo. Ma anche una dissezione.
Un’analisi anatomica, filosofica e ironicamente mostruosa di ciò che siamo e ciò che pensiamo di sapere.
Alex Impedovo – anatomista queer e disobbediente, crea spazi dove parlare di genitali non è mai sconveniente ma necessario. Dopo anni nel Regno Unito a insegnare anatomia pelvica, oggi mescola scienza, quotidianità e corpi reali per rompere l’immaginario normato: quello del corpo “giusto”, bianco, cis, funzionale. Nei suoi incontri, l’anatomia diventa un racconto collettivo.
Isa Di Pasquale – filosofa indipendente, formatasi tra Torino, Amsterdam e Roma, radicata ad Andria. Cresciuta con le parole di Michele Palumbo e le visioni delle filosofe italiane e francesi del Novecento. Il suo pensiero è carne viva, mai astratto: attraversa corpi, città, genealogie, con uno sguardo radicale e appassionato.
Insieme, daranno vita a un dialogo fatto di tagli e cuciture, per svelare quali norme hanno costruito i nostri saperi – anatomici, filosofici, politici – e come possiamo smontarle, riscriverle, rovesciarle.
> Partecipazione su prenotazione con contributo volontario
MOSTRI CHE HANNO RAGIONE
Talk
Con Domitilla Pirro
Ore 18.30
C’è chi parla di corpi come se fossero macchine.
Chi ne scrive come fossero verità da addomesticare.
Poi c’è chi scrive di uteri, mestruazioni, aborti, mutazioni, orgasmi, IVG, ormoni, ablazioni, climaterio; e di cannibalismo, apocalisse adolescente, festival grotteschi, DCA e famiglie — è il caso di dirlo — mostruose.
Domitilla Pirro attraversa le pieghe dell’inconfessabile e del distorto parlando di vergogna, desiderio, feticci, aspettative confermate o negate. Prova a farlo senza sconti: con dati, storie vere e inventate, risate e tabù da smontare pezzo per pezzo. Attorno ai corpi mostruosi – nel senso più sacro, più scandaloso, più politico del termine.
Un appuntamento per chi ha una storia di mostri da raccontare e per chi vorrebbe averla, ma non ce l’ha. Per chi mostro ha temuto d’esserlo, avrebbe voluto esserlo, l’ha rifiutato, studiato, persino amato. Per chi vuole esorcizzarlo, soprattutto.
> Ticket 5 euro
LA BUGIA DELL’IMMAGINE. IL RITRATTO DI DONNE IN RIVOLTA
Talk + proiezione documentari
Con Benedetta Barzini, introduzione di Stefania Seoni
Ore 20.30
Cos’è un’immagine? Un ricordo, una trappola, una costruzione? Un ritratto fedele o un tradimento sottile?
In questo incontro speciale, tra cinema e parola, proviamo a rispondere partendo da una figura che da sempre si muove tra rappresentazione e rottura: Benedetta Barzini. Prima grande modella italiana icona degli anni 60, musa di fotografi e artisti, ma soprattutto femminista militante, intellettuale, docente e dissidente dell’immaginario, Barzini è in continua lotta con un sistema di sfruttamento e oggettificazione femminile.
A seguire, la visione del documentario “La scomparsa di mia madre”, realizzato dal figlio Beniamino Barrese. Un tentativo struggente di trattenere ciò che la madre desidera cancellare: la propria immagine. A 75 anni, Barzini decide di scomparire, allontanarsi dal rumore, dai riflettori, dal mondo che l’ha usata e idolatrata. Ma anche di lasciare un’eredità di pensiero che fa tremare ogni cornice.
> Ticket 5 euro
ORPHICA
Inaugurazione dell’installazione di Martina Marasciuolo Visitabile fino al 12 ottobre
Ore 23.30
“Orphica” nasce come un’indagine sul tarantismo, rito di guarigione collettiva in cui il dolore individuale veniva esorcizzato attraverso il movimento, la musica e la partecipazione della comunità. In questa installazione, il tarantismo diventa una lente per interrogare il presente: il corpo è posto al centro come veicolo di trasformazione, ma anche come creatura irregolare, spezzata, mostruosa. Le figure convulse, deformate e spasmodiche si rivelano come corpi queer, mostri necessari che si materializzano su tessuti e plastiche sospese, membrane semi trasparenti che diventano soglie tra visibile e invisibile, tra umano e inumano. Lo spazio si trasforma così in un organismo vivo, abitato da ombre e incubi corporei che reclamano dignità e ascolto. Non c’è inizio né fine: solo un eterno presente in cui la danza mostruosa diventa rituale politico, capace di trasformare la vergogna in potenza collettiva.
Martina Marasciuolo costruisce un’architettura fragile, in cui ogni frammento è vivo. Formatasi tra Corato e l’Accademia di Carrara, la sua ricerca unisce scultura, video, suono e memoria rituale, esplorando il corpo come battaglia, come invocazione, come soglia da attraversare.
> Ingresso gratuito
Svergognat* Festival: la rivelazione del mostro, tre giorni di eventi, proiezioni, performance, talk, intorno alle varie sfumature di significato della parola “mostro”: il mostro visto in se stessi (disturbi alimentari; disforia di genere), il mostro visto nell’altro (estetica, sessualità, stampa e femminicidi).
Biglietteria
Per gli spettacoli gratuiti l’accesso è libero e non è richiesta la prenotazione. Per gli spettacoli a pagamento, il biglietto online ha il costo di 5 euro, al botteghino il costo è di 7 euro. I biglietti sono acquistabili con prevendita su DICE.
In alternativa, sarà possibile acquistare i biglietti in loco nel giorno dello spettacolo, a partire da un’ora prima dell’orario di inizio della rappresentazione.















