È stato inaugurato sabato 10 gennaio 2026, ad Andria, il nuovo Centro Polivalente per l’Autismo della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità (FPN), in via San Francesco, presso l’Oasi San Francesco, di fronte all’omonima chiesa.
L’apertura della nuova sede è stata anticipata dalla Santa Messa officiata da mons. Nicola De Ruvo espressamente delegato dal Vescovo, mons. Luigi Mansi, che ha fatto pervenire un messaggio letto durante la celebrazione: «La presenza della Diocesi tra i trenta fondatori è espressione della vocazione più profonda della chiesa: essere accanto a coloro che vivono la fragilità e promuovere la dignità di ogni persona.
Vi esorto a perseguire le finalità statutarie con gli stessi criteri di eccellenza e con il massimo amore che vi hanno spinto fin qui. Assicuro il mio incondizionato sostegno all’opera della Fondazione. Con Ogni bene».
A seguire, la visita ai locali: ambienti ampi, ristrutturati e accoglienti, pensati per ospitare terapie, attività educative e momenti di socialità, con l’obiettivo di promuovere inclusione, autonomia e una migliore qualità della vita per chi vive la condizione dello spettro autistico e per le loro famiglie.
La nuova sede rappresenta un passaggio significativo nel percorso della Fondazione, che finora ha erogato i propri servizi presso il centro di transizione di via Bernini, e che ora può contare su spazi più adeguati per rispondere in maniera puntuale a una domanda crescente da parte delle famiglie, spesso lasciate sole di fronte alla complessità della neurodiversità.
Durante la cerimonia di presentazione, il presidente della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, avv. Francesco Bruno, ha pronunciato un intervento intenso e articolato, rivolgendosi simbolicamente allo Stato e alle istituzioni.
Francesco Bruno ha parlato dello “stress test dell’autismo”, un test quotidiano e silenzioso che misura la distanza tra i diritti proclamati e i servizi realmente garantiti: «Sulla carta non manca nulla: leggi, piani, fondi, tavoli tecnici. Nella vita reale molte famiglie si scontrano con diagnosi tardive, servizi insufficienti o disomogenei e un vuoto totale quando termina l’età evolutiva».
Un sistema che, secondo il presidente FPN, rischia di diventare selettivo, anziché universale, quando l’accesso ai diritti dipende dal territorio o dalle possibilità economiche delle famiglie.
«L’autismo rientra pienamente nei LEA – livelli essenziali di assistenza -: non si tratta di privilegi negoziabili, ma di diritti garantiti dalla legge».
Il presidente ha sottolineato come, purtroppo, il peso dell’assistenza venga trasferito sulle famiglie, trasformate in supplenti permanenti di un welfare che non riesce a farsi carico fino in fondo delle fragilità più complesse: «L’autismo non ha bisogno di slogan, ma di politiche efficaci e misurabili».
La Fondazione ha scelto di non fermarsi alla denuncia, ma di costruire risposte concrete. Il Centro Polivalente per l’Autismo inaugurato sabato scorso rappresenta un luogo di presa in carico globale, basato sull’integrazione dei servizi e sulla continuità dei percorsi, in linea con un progetto più ampio di Centro di Eccellenza sull’Autismo, già riconosciuto dalla normativa regionale.
Un progetto strutturale e replicabile, che punta ad accompagnare la persona lungo tutto l’arco della vita: dalla diagnosi precoce al “dopo di noi”, passando per il potenziamento delle abilità sociali e l’inclusione lavorativa.
«Noi siamo pronti – ha ribadito Francesco Bruno – oggi con il Centro Polivalente e domani con il Centro di Eccellenza che ha già il suo progetto esecutivo. Aspettiamo che anche le istituzioni facciano la loro parte, presto».
Tra i presenti, la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, doppiamente coinvolta: in qualità di prima cittadina e come una delle prime socie fondatrici nel 2018. Una presenza che ha voluto sottolineare l’impegno delle istituzioni locali nel sostenere il percorso della FPN e nel farsi portavoce, nei confronti dello Stato e degli altri livelli istituzionali, della necessità di politiche pubbliche realmente inclusive.
Un messaggio chiaro e condiviso: «la neurodiversità non può essere terreno di scontro ideologico o di appartenenza politica, ma richiede responsabilità, collaborazione e visione comune; richiede che le persone e le famiglie vengano messe al centro di un sistema che deve farsene carico».
Il nuovo Centro Polivalente per l’Autismo è a disposizione di tutte le famiglie che desiderino avvicinarsi alla Fondazione e conoscere i servizi offerti da personale altamente specializzato.
Info: 351 3730904 / 349 5027939.











