Si è svolto ieri, lunedì 27 aprile 2026, presso il centro di aggregazione “Don Pino Puglisi”, nel quartiere Monticelli di Andria, l’incontro plenario promosso da Andria Multiservice, occasione densa di significati in cui passato, presente e futuro si sono intrecciati in una narrazione corale di crescita e rinnovata fiducia.
L’assise, concepita quale momento di sintesi e condivisione, ha visto convergere amministratori, rappresentanti istituzionali e figure di riferimento della comunità cittadina, tutti accomunati dall’intento di scandagliare i risultati conseguiti e delineare le traiettorie venture.
Un appuntamento non meramente celebrativo, bensì profondamente riflessivo, nel quale la municipalizzata ha offerto alla città una lucida disamina del proprio percorso.
Al centro del dibattito si sono imposti i dati economico-finanziari relativi all’esercizio 2025, già approvati nelle settimane precedenti e contraddistinti da un andamento decisamente incoraggiante. Per il terzo anno consecutivo, infatti, la società ha chiuso il bilancio in utile, confermando una traiettoria di consolidamento che ha visto i ricavi superare la soglia dei cinque milioni di euro, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente.
Numeri che non si sono limitati a certificare una ritrovata stabilità, ma che hanno anche attestato una crescente autonomia economica rispetto al passato, segno tangibile di una gestione sempre più efficiente e orientata alla sostenibilità. Il contributo indiretto garantito alle casse comunali, superiore al mezzo milione di euro, ha ulteriormente rafforzato il ruolo strategico della partecipata nel tessuto amministrativo locale.
A impreziosire l’incontro è stata la partecipazione di autorevoli esponenti dell’amministrazione cittadina, tra cui la sindaca Giovanna Bruno, affiancata dagli assessori Pasquale Colasuonno (Mobilità), Pasquale Vilella (Bilancio) e Mario Loconte (Lavori Pubblici), i quali hanno testimoniato, con la loro presenza, una coesione amministrativa tutt’altro che formale.
Non meno significativa è risultata la partecipazione di Don Geremia Acri, la cui presenza ha conferito all’iniziativa un respiro anche etico e comunitario, richiamando l’importanza di un servizio pubblico orientato non solo all’efficienza, ma anche al bene collettivo.
L’incontro plenario ha rappresentato anche un laboratorio di idee, nel quale sono state tratteggiate nuove progettualità volte a rafforzare l’efficienza dei servizi e ad ampliare il raggio d’azione della società.
In questo contesto, la parola chiave emersa con maggiore forza è stata “condivisione”: condivisione di risultati, di responsabilità e, soprattutto, di visioni. Un approccio che ha inteso superare la dimensione meramente aziendale per abbracciare una prospettiva più ampia, in cui la municipalizzata si configura quale motore di sviluppo e coesione territoriale.















