La Polizia di Stato della Questura di Barletta-Andria-Trani ha arrestato in flagranza di reato un quarantenne andriese per il furto di mezzi agricoli asportati da un’azienda agricola del territorio.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha disposto l’associazione dell’uomo presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nei giorni scorsi, durante un servizio di controllo del territorio, nelle prime ore della nottata, un cittadino ha segnalato all’equipaggio di una Volante che ignoti stavano asportando quattro trattori di sua proprietà dall’interno di un’azienda agricola.
Gli operatori, dopo aver informato tempestivamente la Sala Operativa della Questura, hanno avviato un’intensa attività di perlustrazione nelle aree ritenute più probabili come vie di fuga degli autori. Durante le ricerche, gli agenti hanno notato un’autovettura procedere in direzione opposta alla loro e, alla vista della pattuglia, effettuare una manovra brusca per allontanarsi, dandosi alla fuga ad alta velocità lungo la viabilità rurale e facendo perdere le proprie tracce.
Proseguendo le ricerche, gli equipaggi in zona hanno intercettato poco dopo un trattore agricolo, anch’esso procedente nel senso opposto di marcia. Il veicolo è stato prontamente bloccato, ma il conducente, dopo aver abbandonato il mezzo, ha tentato la fuga in un campo adiacente, venendo tuttavia raggiunto e fermato dagli operatori.
La successiva perquisizione personale ha consentito il rinvenimento di due radio trasmittenti attive, una torcia, guanti da lavoro e un indumento utilizzato per travisare il volto. All’interno della cabina del trattore è stato inoltre trovato un dispositivo attivo per disturbare le frequenze, un jammer, ritenuto idoneo a inibire la localizzazione satellitare degli antifurti.
Il trattore, completo di attrezzatura e recante evidenti segni di effrazione, è risultato essere uno dei quattro mezzi oggetto del furto segnalato in precedenza dal cittadino ed è stato restituito all’avente diritto.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida dell’arresto operato dalla Polizia di Stato in flagranza di reato, confermando la misura della custodia cautelare in carcere.
Si precisa che la posizione dell’indagato è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che, in virtù del principio della presunzione di innocenza, lo stesso non può essere considerato colpevole sino a una sentenza di condanna definitiva.







