Un luogo in cui custodire gli affetti, riscoprire le radici della comunità e dare voce alle storie che il tempo non deve cancellare. È questo lo spirito di “Echi di Pietra”, il progetto che torna protagonista al Cimitero monumentale di Andria con un calendario di iniziative pensate per il mese di novembre, tradizionalmente dedicato alla Commemorazione dei Defunti.
La presentazione ufficiale si è svolta nella mattinata di ieri, venerdì 30 ottobre 2026, proprio all’interno del Camposanto andriese, nel corso di una conferenza stampa fortemente voluta da Antonio Griner, amministratore unico di Multiservice Spa, la società municipalizzata che gestisce i servizi cimiteriali.
Numerosi i presenti all’appuntamento, organizzato per illustrare le attività che animeranno il cimitero durante le prossime settimane, con l’obiettivo di renderlo sempre più un luogo aperto alla cittadinanza, alla cultura e alla partecipazione.
All’incontro ha preso parte anche la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, che ha rivolto un pensiero alla memoria di Laura Procacci, l’andriese recentemente scomparsa. Un momento di cordoglio che ha accompagnato la presentazione di un progetto incentrato proprio sul valore della memoria, individuale e collettiva.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato da Multiservice per promuovere una nuova visione del Camposanto monumentale, superando l’idea del cimitero come luogo esclusivamente legato al dolore e alla commemorazione.
L’obiettivo è valorizzare un patrimonio fatto di tombe, cappelle, monumenti, lapidi, iscrizioni e testimonianze artistiche che raccontano, attraverso i segni lasciati nel tempo, la storia di Andria e dei suoi cittadini.
Il progetto “Echi di Pietra” intende così trasformare il Camposanto in una sorta di museo a cielo aperto, nel quale la memoria dei singoli si intreccia con quella dell’intera comunità.
Un percorso che punta anche a coinvolgere nuove generazioni, scuole, associazioni e realtà culturali, favorendo una maggiore conoscenza del patrimonio storico e architettonico cimiteriale.
L’amministratore unico Antonio Griner ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare la cittadinanza alla frequentazione di questo luogo, considerato non soltanto uno spazio dedicato agli affetti familiari, ma anche un custode della memoria collettiva andriese.
La volontà è quella di promuovere un rapporto diverso con il Camposanto, attraverso iniziative capaci di unire rispetto, conoscenza, riflessione e partecipazione.
Il calendario degli appuntamenti prenderà il via lunedì 2 novembre 2026, alle ore 9, con la tradizionale celebrazione eucaristica officiata dal vescovo diocesano, Monsignor Luigi Mansi.
Spazio anche alla formazione e alla conoscenza del patrimonio storico del cimitero, grazie alle visite guidate rivolte sia agli studenti sia ai cittadini interessati a scoprire più da vicino le testimonianze custodite all’interno della struttura.
Le visite dedicate alle scuole, previste per martedì 10 e martedì 17 novembre, dalle ore 9 alle 13, si svolgeranno nell’ambito della collaborazione con l’Istituto scolastico “R. Lotti”, attraverso l’impiego di guide specializzate.
Per il pubblico esterno sono invece previste visite guidate sabato 7 e sabato 14 novembre, sempre dalle ore 9 alle 13.
L’intento è offrire ai partecipanti l’opportunità di conoscere aspetti spesso poco noti del Camposanto monumentale, approfondendo il valore storico, artistico e architettonico delle sue testimonianze.
Un’attenzione particolare sarà riservata anche alle persone più fragili. Mercoledì 11 novembre, infatti, è in programma una visita dedicata a un gruppo di ospiti della RSA Madonna della Pace, organizzata in collaborazione con la struttura e con il supporto di Multiservice per il trasferimento e l’assistenza durante la permanenza al cimitero.
Per informazioni e prenotazioni relative alle visite guidate è possibile contattare il numero 348 1546528, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 13, oppure scrivere all’indirizzo camposanto.andria@andriamultiservice.it.
Tra gli elementi più significativi del progetto figurano anche le rappresentazioni teatrali in programma nelle ore serali, dopo la chiusura del cimitero.
L’iniziativa, già sperimentata nella precedente stagione, punta a esplorare il rapporto tra vita, morte, ricordi e sentimenti attraverso il linguaggio del teatro, offrendo al pubblico occasioni di riflessione in un contesto insolito e ricco di significati.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 20 novembre, alle ore 19, con una rilettura del mito di Demetra e Persefone proposta da Linea à’Onda / Idee in Tempesta. Il reading sarà interpretato da Nunzia Antonino, con cura scenica e regia di Carlo Bruni. L’iniziativa è finanziata dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) nell’ambito del progetto “Il Trucco e l’Anima”.
Il secondo evento si terrà venerdì 27 novembre, alle ore 18.30, con un’eventuale replica alle 19.45. In programma la prima assoluta di “Nel nome del padre”, performance di e con Franco Ferrante, su drammaturgia di Lidia Bucci.
Lo spettacolo affronta il tema della memoria familiare e della restituzione di identità a una figura paterna, la cui storia è stata nel tempo rimossa e cancellata.
Il calendario si concluderà domenica 29 novembre, con la compagnia Kuziba Teatro e la presentazione dei risultati dei percorsi laboratoriali “Teatri Ribelli”, promossi da Officina San Domenico.
Due le sessioni previste: alle 18.30 si esibiranno gli allievi del corso base, mentre intorno alle 19.30 sarà la volta degli allievi del corso avanzato. Al centro del percorso, la celebre vicenda di Giulietta e Romeo, nella quale amore e morte si intrecciano in una storia senza tempo.
Anche per gli spettacoli è possibile ricevere informazioni e prenotare contattando il numero 348 1546528.
Il progetto “Echi di Pietra” si allargherà inoltre oltre le mura del Camposanto, con un’iniziativa dedicata alle vittime andriesi della pandemia.
Venerdì 20 novembre, alle ore 10, al Parco della Memoria Covid, nel quartiere San Valentino, sarà inaugurato il Vialetto della Memoria, realizzato attraverso le cosiddette “Pietre di Inciampo”, ciascuna dedicata a una persona di Andria scomparsa durante la pandemia.
Un appuntamento che intende mantenere vivo il ricordo di una delle pagine più dolorose della storia recente della comunità, restituendo spazio e significato alle storie personali e familiari segnate da quella tragedia.
“Echi di Pietra” si propone dunque come un percorso che unisce passato e presente, trasformando il ricordo in un’occasione di conoscenza e partecipazione. Un modo per avvicinare la comunità al proprio patrimonio storico e umano, nella consapevolezza che la memoria non appartiene soltanto alle famiglie, ma rappresenta un bene condiviso da custodire e tramandare alle generazioni future.








