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lunedì, 22 Luglio 2024
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Andria – Anatomia Patologica al “Bonomo”: nel 2021 quasi 30mila le prestazioni erogate

Un ruolo centrale e fondamentale nel percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti sia oncologici che non oncologici è quello che riveste, nell’Asl Bt, l'Unità Operativa di Anatomia Patologica

Un ruolo centrale e fondamentale nel percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti sia oncologici che non oncologici è quello che riveste, nell’Asl Bt, l’Unità Operativa di Anatomia Patologica, diretta dalla dott.ssa Rosanna Nenna, ubicata presso l’Ospedale Bonomo di Andria.

La Uosvd si occupa di esami istologici di reparto ed ambulatoriali, esami di citologia cervico-vaginale di screening ed extrascreening, esami di citologia extravaginale di reparto ed ambulatoriali, esami di immunoistochimica e di biologia molecolare di fattori prognostico-predittivi per oncologia. L’Unità operativa è composta da n.6 medici anatomopatologi, n.2 dirigenti biologici, n.11 tecnici di laboratorio e n.3 infermieri.

Nel 2021 le attività legate allo screening, relativamente allo screening cervico-carcinoma di I livello, all’istologico cervico-carcinoma di II livello, al pap test ed allo screening mammografico e del colon retto, hanno comportato un numero di prestazioni erogate pari a 15.456 esami.
Per quel che riguarda le attività extra screening sono state 13.915 le prestazioni erogate tra esami di biologia molecolare, casi citologici extravaginali e casi istologici.

“Le prime prestazioni sono quelle istologiche – commenta la responsabile della Uosvd di Anatomia Patologica dott.ssa Rosanna Nenna – che possono essere chieste a favore degli utenti degenti o dagli ambulatori. Molte delle prestazioni sono inserite nei percorsi di screening che è certamente una attività centrale della nostra unità operativa”.

“Anatomia Patologica – spiega la dott.ssa Nenna – è il collettore di tutte le richieste di esami citologici ed istologici dei tre screening previsti quali quello mammografico, vaginale e del colon retto. Per lo screening cervico-vaginale siamo responsabili delle prestazioni sia di I che di II livello, erogando i pap test e gli Hpv relativamente al papapilloma virus”.

“Oggi – conclude Rosanna Nenna – possiamo eseguire fino a 200 test Hpv al giorno grazie alla presenza di macchinari di ultima generazione. Siamo consapevoli, infatti, di avere un ruolo fondamentale nel percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti nella nostra Asl e per questo cerchiamo di raggiungere obiettivi numericamente e qualitativamente significativi”.

L’intero reparto nel corso degli ultimi mesi è stato completamente riqualificato da un punto di vista strutturale e dotato di apparecchiature di ultima generazione. 

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