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mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Andria perde una figura emblematica: muore Gianna. Luxuria: “Ti hanno fatta cadere tante volte e ti sei rialzata”

L'avv. Di Pilato: "Quando Gianna aveva bisogno dove eravate? A prenderla in giro? Ora scrivete mi dispiace", poi continua: "...non vi lavate la coscienza con un 'riposa in pace'"

Una tragica notizia che ha scosso un’intera città.
E’ venuta a mancare stamane, 18 gennaio 2021, Mery Lombardi, o come la chiamavano in città, Gianna.

Una vita piena di disagi, discriminazioni, umiliazioni, amplificate dal deprimente stato sociale ed economico in cui viveva: una donna imprigionata nel corpo di un uomo che ha lottato fino all’ultimo giorno della sua vita per far prevalere le sue ragioni, per cercare di farsi comprendere, in una società acciecata dal pregiudizio e dall’ignoranza.

Gianna se n’è andata all’età di 49 anni dopo una caduta accidentale che non le ha lasciato scampo.
Andria perde una figura emblematica: osannata da pochi, derisa e schernita da tutti gli altri.
Come quando, in occasione delle passate elezioni (quelle di settembre 2020), venne offesa pesantemente, al punto di essere ritratta in un santino elettorale.

Molti stamattina hanno esternato tutto il loro cordoglio e la loro tristezza per la morte di Gianna, prima fra tutte l’avv. Laura Di Pilato.
La nota penalista andriese ha evidenziato lo sdegno e l’ipocrisia dei cittadini andriesi:
“Quando Gianna aveva bisogno dove eravate? A prenderla in giro? Ora scrivete mi dispiace”, poi continua: “Aiutate la gente quando è in vita… non vi lavate la coscienza con un ‘riposa in pace'”.

Parole dure e commoventi sono state espresse anche dal personaggio televisivo, Vladimir Luxuria, che ebbe modo di conoscere personalmente Gianna, in occasione della sua visita ad Andria per sostenere la candidatura dell’avv. Di Pilato stessa:

“Gianna, ti ho conosciuta ad #andria grazie a Laura Di Pilato i tuoi occhi erano di rimmel impastato di lacrime, solo perché eri trans ti hanno insultata e scartata, ti hanno fatta cadere tante volte e ti sei rialzata, ma adesso per una caduta fatale non ce l’hai fatta. R.I.P.”

Anche la sindaca di Andria, avv. Giovanna Bruno, ha espresso un pensiero sull’accaduto: “La nostra città ha tante persone fragili. Fragilità di varia natura, con storie che vengono anche da lontano. Storie molto diverse tra loro ma spesso con un denominatore comune: sofferenza, solitudine, tristezza, precarietà sociale o fisica. La città di fronte a ciò a volte si indigna, a volte respinge. In alcuni casi è solidale, in altri si fa giudice. Storie di vita, su cui in tanti si arrogano il diritto di intervenire per sentenziare, per creare tifoserie o per strumentalizzare. Apprendo con tristezza che una di queste fragilità cittadine non c’è più: Gianna.

Apprendo dai suoi vicini, che in silenzio tante volte l’hanno aiutata, che una brutta caduta le ha stroncato l’esistenza. Con la sua dipartita cade il muro di pregiudizi nei suoi confronti, cade la cultura dello scarto. Ma che ce ne facciamo ora che non c’è più? Quante altre Gianna la nostra Comunità conosce, di cui deve farsi carico a partire dalle istituzioni? Gianna mi ha fermato qualche giorno dopo il mio insediamento. Cercava un alloggio ma mi ha raccontato che nessuno voleva farle il contratto. Aveva un sostegno economico dai servizi sociali ma il suo cruccio era la casa. Questo ho saputo di lei, dal suo racconto. Mi sarebbe venuta a trovare. Voleva parlare, essere ascoltata. Oggi, la notizia della sua scomparsa”.


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